Stasera raccontiamo una storia, la storia di Dado. Tra Natale e Capodanno, una mattina, arriva una chiamata da Paesana. Hanno sentito piangere un cane tutta la notte, ma non lo vedono.
Loris arriva sul luogo e si incammina tra la vegetazione seguendo questo pianto disperato. Arriva al ciglio dell' argine del Po e, al fondo, c'è lui. Un vecchietto pelle ed ossa, con il pelo arruffato, cieco, sordo, disperato ma illeso. Ha lo spezzone di uno spago al collo. È terrorizzato e cerca di mordere Loris per difendersi. Loris non demorde: prende il kennel, ridiscende l' argine, riesce a mettere dentro il nonnino e, in un percorso stile Spartan Race, riesce a portare il kennel in cima all' argine. Lì nota un albero con uno spezzone di spago: è lo stesso.
Era stato legato lì, a morire di stenti, di freddo, predato. Lui ha rotto quello spago, si è liberato. Ma, cieco, è caduto dall' argine di nuovo in balìa di sé stesso.
Così, Dado arriva da noi. È spaventato ed arrabbiato.
Le settimane passano e lui inizia a fidarsi di questi umani che non vede, non sente, ma di cui percepisce l'odore, la presenza: gli portano cibo buono, acqua fresca, coperte calde, asciutte, pulite. Arriva il momento in cui si fa toccare e scopre la sensazione di una carezza: gli piace. Riusciamo ad applicargli il chip e a fargli il vaccino.
Dado sgambetta traballante in cortile quando una giovane coppia arriva a farci visita per vedere come cresce la cucciola che a breve adotteranno. Tornano il giorno dopo: timidamente chiedono notizie del vecchio cane, Dado. Chiedono se è adottabile. Chiedono se possono adottarlo loro.
E oggi questa storia si chiude: Dado è a casa. Una casa dove sarà accudito per ogni giorno che gli resterà da vivere. Dado, nella sua vecchiaia, è rinato e, da oggi, inizia a vivere!
Buona pienissima vita Dado.
Grazie splendida coppia dal cuore immenso.